Può un romanzo criminale aumentare la curiosità verso il Veneto? Certo, e Giacomo Brunoro di Sugarpulp ci ha spiegato come.

“Nel nostro Veneto ci sono crimini ed episodi violenti che nulla hanno da invidiare a quelli della letteratura americana. E allora perché non raccontare il noir ambientato a casa nostra?”. Questa è una delle intuizioni accattivanti di Sugarpulp, l’associazione culturale di Giacomo Brunoro che si è ormai imposta come una delle più importanti realtà di divulgazione culturale del triveneto. “Raccontare un territorio anche attraverso il suo lato oscuro fa nascere nel lettore la voglia di visitare i posti in cui sono ambientati i romanzi“. Nel ripercorrere la sua storia professionale, che parte da una laurea in storia medievale a Padova e che ha un grande sviluppo a Milano nella metà degli anni 2000, Giacomo Brunoro ha raccontato decine di aneddoti sul mondo della cultura in Italia. “Lavorando a Radio Deejay ho avuto la fortuna di conoscere grandissimi professionisti tra cui anche Fabio Volo, l’unico in Italia che riesce a proporre poeti, filosofi e tante iniziative culturali a milioni di ascoltatori ogni giorno“. Con buona pace dei detrattori di chi riesce a rendere popolare la cultura, Fabio Volo riesce ad avvicinare alla lettura tantissime persone che mai avrebbero preso in mano un libro. A fine serata era palese per tutti che in Italia il vero totem della divulgazione scientifica e artistica altri non è che Piero Angela. Che Dante e Fabio Volo sono entrambi grandi nomi della letteratura italiana, in maniera diversa perché Dante è certamente un classico senza tempo, Fabio Volo ancora non si sa… E che i videogiochi sono la nuova frontiera della cultura, il mezzo con cui in futuro faremo educazione sui temi più svariati. Dialogare con...
Epursimuove Lab: Vivere di Cultura

Epursimuove Lab: Vivere di Cultura

VIVERE DI CULTURA Ci dicono che “con la cultura non si mangia“, eppure. Che il teatro è un business in costante perdita, eppure. Che i musei sono quasi vuoti, eppure. Che ci sono lauree inutili come Lettere, Filosofia, Storia e tutte le lauree umanistiche, eppure. Che al cinema non ci va quasi più nessuno, eppure. Che i dischi musicali non si comprano più, eppure. Che la cultura deve essere per tutti, però se un libro vende tanto vuol dire che è commerciale e quindi scarso, eppure. Che i libri in Italia non si vendono più, forse è vero che la gente non legge più, eppure. Eppure in cuor nostro sappiamo che c’è qualcosa di sbagliato in tutto questo. Qualcosa non torna perché a casa siamo pieni di libri, i nostri smartphone pieni di musica, abbiamo visto centinaia di film e speso settimane a guardare serie tv appassionanti. E allora, se è vero che nessuno acquista cultura com’è possibile che così tante opere culturali di tutti i generi vengano prodotti ogni anno? Cosa possiamo definire cultura? Come è possibile oggi vivere di cultura? Ne parliamo a Epursimuove con Giacomo Brunoro, laureato in Storia Medievale, autore televisivo, giornalista, scrittore, direttore editoriale di La CASE Books, Presidente di Sugarpulp e Cronicae, consulente di comunicazione e tanto altro:https://zonasansiro.wordpress.com/about/ Tre sfide di Giacomo su cui lavoreremo insieme: 1. Essere professionisti della cultura: come riuscire a far crescere Sugarpulp e altre iniziative in maniera libera dalla politica? È davvero riprovevole vendere il proprio lavoro per tenere in piedi la propria iniziativa culturale? 2. Lavorare nella comunicazione e nella cultura è compatibile con una vita privata...

Case bio, web e sorriso: ritratto una vera ragazza “Epursimuove”

Ciao Marta, raccontaci di che cosa ti occupi Da qualche anno ho avviato il mio “Progetto Bio Casa”, un’attività di consulenza volta ad aiutare chi deve ristrutturare la propria casa o la propria azienda per renderla più efficiente dal punto di vista energetico. L’intervento che studio per i miei clienti è sempre personalizzato: non propongo mai dei lavori standard ma vado a visitare di persona il singolo edificio, la casa, l’azienda, in modo da rendermi conto di quali siano le reali necessità. A questa fase di sopralluogo ne segue una più tecnica, dove calcolo attentamente, caso per caso, quali misure sono più efficaci per ottenere un risparmio tangibile in bolletta. Se ho chiamato il mio progetto “Bio Casa” c’è un motivo particolare: cerco sempre di consigliare l’utilizzo di materiali naturali, perché penso la loro resa sia migliore non solo in termini di risparmio energetico e di comfort, ma anche di salute e benessere personale (preferisco i materiali che non inquinano e che permettono alla nostra casa di “respirare”!). Come hai sviluppato questa filosofia di ristrutturazione? Durante il mio percorso di laurea in ingegneria edile ho avuto modo di seguire un corso biennale di bioarchitettura, che mi ha dato modo di approfondire, nel campo delle costruzioni, tematiche che già mi erano care come la salvaguardia ambientale. Sono convinta che ridurre l’inquinamento, tutelare gli spazi verdi, disegnare case e quartieri a misura d’uomo siano scelte necessarie se vogliamo che gli spazi che abiteranno domani i nostri figli siano il più confortevoli e salubri possibile. Io ho sempre avvertito un legame molto forte con la natura e penso che non dobbiamo mortificarla...
3 sfide di un ragazzo che dona il suo tempo affinché un pezzetto d’Africa sia più libero

3 sfide di un ragazzo che dona il suo tempo affinché un pezzetto d’Africa sia più libero

Oggi conosciamo Francesco Moschini, ci racconterà la sua esperienza di volontariato, le sue sfide e, soprattutto, cosa lo lega ad Epursimuove. Ciao Francesco, cosa racconteresti a chi non ti conosce di te e del progetto che condividi negli incontri di epursimuove?  Sono un commerciale e lavoro per una multinazionale nel settore dell’elettronica. In Epursimuove ho parlato spesso di un progetto no profit a cui dedico da anni parte del mio tempo libero: sono amico e volontario di Watoto Kenya Onlus, un’associazione nata nel 2005 che ha creato una struttura di accoglienza per bambini in difficoltà nel distretto di Makobeni. Oggi, oltre ai più piccoli, diamo sostegno anche ad adolescenti, giovani adulti e famiglie che necessitano di assistenza sanitaria e di aiuto a livello economico. Concretamente, abbiamo costruito una casa d’accoglienza, supportiamo finanziariamente il proseguimento degli studi dalla scuola primaria fino all’università e abbiamo avviato progetti di auto sostenibilità. Il nostro obiettivo, infatti, è costruire una realtà che possa diventare economicamente sempre più autonoma, senza dipendere dagli aiuti dei volontari. Come associazione, siamo convinti che aiutare le persone a vivere bene nel loro Paese, dando strumenti che le aiutino a creare un futuro migliore a casa, sia, oltre che una nostra responsabilità, la strada migliore per lo sviluppo di territori che vivono situazioni di grandi difficoltà. In futuro ci piacerebbe replicare questo progetto anche in altre parti del Kenya.     Quali sono le sfide principali che affrontate come associazione? Come accennavo prima, il nostro obiettivo primario è dare continuità al progetto, indipendentemente dalla nostra presenza fisica: per creare vero benessere è importante che si arrivi ad un reale autosostentamento...

Perché non serve massacrarsi quando si può essere liberi di essere quello che si vuole

Epursimuove si fonda sulle relazioni tra le persone che vi fanno parte. Un nostro desiderio è quello di condividere le loro storie, i sogni, le sfide e qualche curiosità personale, così quando parteciperete al prossimo incontro conoscerete già i protagonisti che troverete! Oggi intervistiamo Claudia Mandarà, psicologa e blogger, che ci racconta chi è e perché sceglie di “essere Epursimuove”. Ciao Claudia, raccontaci cosa fai e qual è la visione del mondo per cui realizzi il tuo progetto. Partiamo da quello che faccio. Sono psicologa delle relazioni interpersonali, cioè aiuto le persone a fare delle scelte per stare meglio con se stesse e con gli altri. Perché? Mi piacerebbe che le persone si potessero dare il permesso di essere quello che vogliono essere e quindi vivere più libere e più spontanee. Questa è la mia visione: che sempre più persone diventino consapevoli di se stesse, dei propri desideri e che si sentano libere di diventare quello che desiderano davvero. Secondo te in che modo sarà migliorato il mondo fra dieci anni grazie al tuo lavoro? Spero che sempre più persone si sentano più libere e spontanee. Vivendo la propria vita nella quotidianità non dovranno massacrarsi per costringersi ad un ruolo che non sentono ritagliato per sè ma potranno realizzarsi. E si vede subito chi è una persona realizzata, perché è più serena e libera. Lavoro con uomini e donne adulti, non c’è un’età media, ma ho scelto di concentrarmi con persone sopra i vent’anni. Lavoriamo sia su temi personali e relazionali che professionali. A vent’anni devi creare la tua propria strada e non più quella della tua famiglia o...
Ecco le 4 cose che abbiamo imparato dal nostro Maestro

Ecco le 4 cose che abbiamo imparato dal nostro Maestro

Cosa abbiamo imparato Chi c’era all’appuntamento dell’11 marzo sa che incontrando Oddone Sartore abbiamo avuto la possibilità di ascoltare la testimonianza, umana e professionale, di un imprenditore esperto. “Maestro”, l’abbiamo chiamato – e non a caso – perché il suo modo di fare impresa può sicuramente essere preso a modello di chi impresa la fa o la vorrebbe provare a fare. E’ un uomo concreto, diretto, pragmatico, molto empatico ed umano. E queste caratteristiche si riflettono nel modo in cui gestisce le sue aziende, coltiva nuovi progetti, realizza nuovi sogni. Da lui abbiamo imparato che: I conti devono tornare Inutile incaponirsi su progetti che non hanno una fattibilità economica verificata. Da buon ragioniere Oddone sa che senza un business plan serio un progetto, per quanto brillante, non decolla. Il progetto è serio? Bene, il suo consiglio è di accantonare fondi extra per gli imprevisti (“prevedete di spendere 100? Tenete da parte 200”) e di continuare a controllare i conti sempre, anche quando l’azienda è ben avviata (“l’80% della fortuna di un’azienda è dato da un controllo serio dei numeri). Bisogna avere la forza di abbandonare un progetto che non ingrana Nella storia imprenditoriale di Oddone ci sono grandi successi. La prima azienda l’ha fondata giovanissimo, a neanche 25 anni, investendo tutti i soldi guadagnati con il primo lavoro da capo-contabile in Africa. Dalle saldatrici alle rappresentanze, fino all’automotive: per ogni progetto che è fiorito ce n’è almeno un altro che non ha visto la luce. Perché non sempre un’idea buona può diventare una buona azienda. E “quando qualcosa non va, e lo capisci che non va, bisogna avere il...
Primo incontro con i Maestri di Epursimuove: Oddone Sartore

Primo incontro con i Maestri di Epursimuove: Oddone Sartore

Grazie a quanti ci stanno aiutando con il passaparola e con tutte le condivisioni su Facebook per questo primo evento “I Maestri”. Grazie davvero. Se non hai ancora condiviso questo evento su Facebook puoi farlo cliccando qui. Grazie a tutti quelli che ci stanno aiutando per l’organizzazione di questa serata, e che stanno invitando altre persone. Cosa rende Oddone Sartore speciale, perché proprio lui è il protagonista della serata “I Maestri” dell’11 Marzo alla Città della Speranza qui a Padova? Sono tanti i motivi che ci hanno spinto ad invitarlo come ospite. Adesso ve ne raccontiamo qualcuno. L’abbiamo conosciuto personalmente e non per sentito dire, è una persona secondo noi di esempio e quindi un maestro, una persona di riferimento perché è riuscito a rimanere una brava persona a livello di Etica e di valori, al tempo stesso è riuscito a far quadrare i conti delle sue aziende, sia da un punto di vista di sostenibilità economica delle imprese che ha fondato sia da un punto di vista della sostenibilità per i lavoratori. Non ha mai licenziato nessuno. Per quanto ne sappiamo noi ci tiene davvero ai suoi lavoratori ed alle loro famiglie. Per questo non ha mai licenziato nessuno. Ha sempre creato lavoro con molta prudenza e con molta gradualità, senza uscire sul giornale, senza grandi notizie, senza far rumore. Questo ci è piaciuto molto di lui. Oddone viene da una umile famiglia di Cittadella, e da piccolo ha scoperto subito che era importante darsi da fare. Così ha sviluppato quella fame positiva che però non si è trasformata negli anni ’80 e ’90 in una fame fatta...
Ecco cosa abbiamo imparato al Cantiere di venerdì 12 febbraio: l’intelligenza collettiva funziona bene!

Ecco cosa abbiamo imparato al Cantiere di venerdì 12 febbraio: l’intelligenza collettiva funziona bene!

Lo scorso venerdì 12 febbraio abbiamo vissuto il primo Cantiere di Epursimuove, un vero e proprio esperimento di “Intelligenza Collettiva” al servizio dell’azienda Auto Davanzo insieme al protagonista della serata, Alberto. Vorrei che questo articolo fosse un buon promemoria per chi c’era così che possa ricordare le varie idee di valore che sono emerse. Vorrei anche che il racconto della serata fosse utile per chi non c’era e che possa comunque portare a casa qualcosa di buono e utile da Epursimuove. 🙂 L’incontro con Alberto si sviluppa su 5 punti scelti da lui come più critici per la propria azienda. 1. Alberto: “Come posso trovare le giuste persone da far entrare in azienda che opera in una realtà particolare come Caorle? Come posso motivarle a restare e crescere con noi?” lavorare con le scuole professionali proponendo stage in azienda (Tommaso); selezionare accuratamente le agenzie di lavoro interinale del territorio che possono dare una mano; aumentare la qualità del lavoro e del clima aziendale, le principali leve in mano ad Alberto per poter attrarre le migliori persone (Samuel); ingaggiare dei professionisti con dei progetti part-time sfruttando le loro competenze (principalmente commerciali, per esempio) e la loro disponibilità a sfruttare un giorno o due alla settimana che potrebbe essere scoperto (Mattia); per i venditori si potrebbe cercare tra gli amici, le persone di cui ti fidi di più perché quando c’è un legame forte anche il lavoro migliora (Massimo); esplicitare meglio cosa significa “ambiente giovane e dinamico” per individuare la peculiarità unica di Auto Davanzo (Domenico); per attrarre giovani talenti della meccanica si potrebbe organizzare un contest per elaborare un’auto messa a...
Dalle multinazionali a un nuovo concetto di azienda, a Caorle: le sfide di Alberto Davanzo

Dalle multinazionali a un nuovo concetto di azienda, a Caorle: le sfide di Alberto Davanzo

Alberto Davanzo, qual è il tuo progetto? Oggi sono socio in Auto Davanzo, dove mi occupo del marketing e dell’area commerciale, partecipando anche alla gestione strategica dell’azienda. La mia esperienza professionale è cominciata a Milano in PWC ed è proseguita all’estero in KPMG, un’esperienza che mi ha permesso di conoscere da vicino la realtà delle grandi multinazionali. In seguito ho deciso di mettermi alla prova in una realtà più piccola, così da avere la possibilità di crescere professionalmente e di conoscere in maniera più completa il funzionamento a 360 gradi di un’azienda e le dinamiche che intercorrono tra i suoi reparti. Ho quindi deciso di tornare a Caorle, in provincia di Venezia, a lavorare nel mio territorio e per il mio territorio, accettando la sfida di impegnarmi nell’azienda di famiglia. Sto lavorando con impegno per far si che Auto Davanzo, anche fra dieci anni, continui ad essere una realtà più che consolidata nel settore automobilistico in Italia e all’estero, come officina e come punto di assistenza per le autovetture. Non so ancora quanto e come si ingrandirà la mia azienda, ma so per certo che rimarrà sempre un ambiente molto dinamico. Qual è una sfida pratica che hai affrontato negli ultimi due/tre anni? Coinvolgere i nostri collaboratori, motivarli, far capire loro i valori della nostra azienda: è questa la sfida più difficile che ho dovuto affrontare negli ultimi anni. Una sfida davvero motivante, che ho accolto cercando di lavorare molto sulla chiarezza dei valori dell’azienda e selezionando persone, non semplice personale. E’ sicuramente molto difficile cambiare il sistema valoriale di un individuo, pertanto ho cercato di capire chi fosse...
Un sabato mattina di agosto epursimuove è con la Città della Speranza

Un sabato mattina di agosto epursimuove è con la Città della Speranza

Epursimuove non si ferma, non va in vacanza. Epursimuove è un’energia contagiosa che scorre anche in agosto – quando (quasi) tutti sono in ferie – grazie a chi ha trovato il tempo di partecipare ad un incontro organizzato all’IRP – Istituto di Ricerca Pediatrica di Padova. Una visita che ci eravamo promessi di fare dopo la serata evento di luglio, che aveva visto protagonisti Franco Masello, presidente della Fondazione Città della Speranza, e Andrea Camporese, presidente dell’IRP. Ad accoglierci, il primo agosto, abbiamo trovato proprio Andrea e Stefania Fochesato, membro del consiglio direttivo della Fondazione. Che sorpresa per chi si aspettava un semplice tour della struttura…questo appuntamento del primo agosto si è rivelato un vero e proprio Epursimuove! Andrea e Stefania, infatti, si sono messi in gioco in prima persona e ci hanno fatto partecipi delle difficoltà che Città della Speranza incontra nel suo percorso di raccolta fondi. Il risultato dello scambio di idee ed esperienze è stato un dialogo costruttivo, che ci ha lasciato spunti di riflessione interessanti su argomenti come l’impegno nelle attività di volontariato e la difficoltà di trovare una forma di comunicazione efficace per i valori fondanti di un progetto, specie quando questo è un progetto no profit. Grazie dunque ad Andrea e Stefania per la loro disponibilità! Questa occasione di confronto è stata davvero preziosa! Noi di epursimuove continueremo a sostenere Città della Speranza, a cominciare dalla partecipazione di gruppo (adesioni apertissime, siete tutti i benvenuti!) alla NonSoloSport Race, la corsa non competitiva che si terrà a Padova il prossimo 6 settembre per raccogliere fondi destinati ai progetti della Fondazione. Per l’occasione abbiamo anche...
Cos’è successo a “Collaboriamo – Aperitivo d’estate”

Cos’è successo a “Collaboriamo – Aperitivo d’estate”

Collaborazione, rete. E poi fiducia, creatività, concretezza. Ognuna di queste parole descrive un pezzettino del cuore di epursimuove, un esperimento di condivisione di idee che vede coinvolte in prima persona tante persone brillanti ed intraprendenti. Ognuno di noi ha un progetto: c’è chi investe tempo ed energie in un’attività da libero professionista, chi nel volontariato e nell’associazionismo. Venerdì 10 luglio ci siamo incontrati, ci siamo confrontati – una serata calda, semplice e gioiosa – e ci siamo resi conto di avere tutti un unico, prezioso, minimo comune denominatore: la positività. 
E che emozione poter ascoltare le testimonianze di chi, mosso dallo stesso tipo di contagiosa energia, è riuscito a trasformare un’intuizione, un sogno, un’idea, in una realtà concreta! I nostri ospiti ci hanno lasciato così tanto su cui meditare… Come non riflettere oggi, per esempio, sulle parole di Franco Masello, il presidente della Fondazione Città della Speranza: non rimandare a domani quello che puoi fare oggi, “metti la faccia” sui progetti in cui credi veramente, scegli come soci persone di cui ti fidi, possibilmente di cui sei amico, non semplice conoscente; sono consigli, talvolta provocazioni, frutto di anni di esperienza. E’ questo modo di “fare” le cose (e di farle per davvero!) che ha permesso a quest’uomo di mettere in moto una macchina complessa come quella di Città della Speranza, capace negli anni di garantire un’assistenza sanitaria di altissimo livello a tanti bambini malati di leucemia e tumore. Non è un caso, dunque, se Franco a epursimuove è venuto con un amico, Andrea Camporese, che è anche il Presidente dell’Istituto di Ricerca Pediatrica di Padova, ultima fatica di Città della...
Fondazione Città della Speranza: una bella storia ad epursimuove.

Fondazione Città della Speranza: una bella storia ad epursimuove.

Fondazione Città della Speranza è il nostro terzo, graditissimo, ospite della serata COLLABORIAMO! Aperitivo d’estate con epursimuove e Persone Curiose (Link al biglietto). Siamo molto orgogliosi che abbiano accettato il nostro online payday lenders payday loans online no credit check online payday loan instant online payday loans payday the heist payday loan payday loans payday 2 invito, perchè Fondazione Città della Speranza è un gioiello di cui tutti gli abitanti di Padova vanno fieri. La loro storia è toccante, a tratti anche prodigiosa. Una storia di coraggio, passione e speranza. La Fondazione “Città della Speranza” è nata il 16 dicembre 1994 in ricordo di Massimo, un bambino scomparso a causa della leucemia. Da allora la Fondazione è attiva per migliorare la qualità della vita dei bambini leucemici ricoverati per lunghi periodi in ospedale. In particolare, la Fondazione si occupa dell’assistenza ai piccoli e alle loro famiglie. http://cittadellasperanza.org/ Grazie all’impegno dei soci e dei tantissimi sostenitori del progetto, negli anni sono state realizzate tante opere importanti: l’ultima, inaugurata nel 2012, è l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, oggi il più grande centro di ricerca sulle malattie infantili d’Europa. Franco Masello, imprenditore vicentino presidente della Fondazione, insieme ad Andrea Camporese, presidente dell’Istituto di Ricerca Pediatrica, ci racconteranno come sono riusciti a trasformare l’esperienza della sofferenza di un bambino in una maestosa occasione per dare speranza, fiducia e soprattutto cure molto concrete a tanti bimbi malati. Fondazione Città della Speranza è il frutto di tanta passione, dei sogni e dei sacrifici di alcuni visionari, che grazie al loro impegno sono riusciti a costruire un progetto di accoglienza sanitaria di altissimo livello....
Come fare pace con i propri nemici, grazie a Rondine. (Candidato Premio Nobel per la Pace)

Come fare pace con i propri nemici, grazie a Rondine. (Candidato Premio Nobel per la Pace)

Aggiornamento importante. 8 Luglio 2015 pubblichiamo questo articolo che parla di Rondine invitato ad epursimuove. 9 Luglio 2015 scopriamo che Rondine è candidato Premio Nobel per la Pace. Link alla notizia su ANSA – Link alla notizia su Rondine – Link alla notizia su Vita.it – Link alla notizia su Radio Vaticana – Link alla notizia su Avvenire – Link alla notizia su Repubblica – Link alla notizia su Corriere – Link alla notizia su Corriere – Link alla notizia su La Nazione – Link alla notizia su Famiglia Cristiana E adesso si aggiungeranno tutti gli altri giornali… ====================================================== Oggi vi presentiamo un altro gradito ospite di epursimuove a COLLABORIAMO! Aperitivo d’estate.. Lui viene da Arezzo con una storia che ci ha fatto emozionare e che noi siamo onoratissimi di accogliere. Questa storia nasce da un’idea, di cui spesso si parla. Questa storia parla di pace. Quando si pensa alla pace si crede che dipenda dagli altri, dagli stati nazionali, dagli organismi internazionali, dall’america o da chissà chi. Forse a volte ognuno di noi è chiamato a far pace, con le persone che gli sono vicine. È molto facile odiare chi mi ha fatto del male. O chi la pensa diversamente da me. Ognuno di noi è chiamato a far pace con i propri nemici. Ed a volte siamo chiamati a perdonare anche i nostri amici. Su questo ci confronteremo con Franco Vaccari, il presidente di Rondine – Cittadella della Pace, per parlare di pace, e della sua esperienza con ragazzi da tutti il mondo che vengono sfidati a convivere con il nemico. L’associazione Rondine Cittadella della Pace Onlus...
Ad epursimuove c’è l’Italia Che Cambia

Ad epursimuove c’è l’Italia Che Cambia

Come qualcuno di voi già sa, da qualche mese epursimuove ha iniziato un percorso di collaborazione con l’Italia Che Cambia. E l’Italia Che Cambia c’è ad epursimuove, proprio questo venerdì. Come prendere il tuo biglietto per “COLLABORIAMO! Aperitivo d’estate”: Cos’è Italia Che Cambia? Provate a immaginare cosa accadrebbe se i mondi legati all’eco-sociale, alle reti di economia etica e solidale, alla decrescita, all’associazionismo, alla difesa del territorio, al cambiamento degli stili di vita decidessero di mettersi insieme. Sono tutte persone e realtà che, spesso senza neppure conoscersi l’un l’altra, ottengono risultati incredibili. Dove potrebbero arrivare insieme? È un progetto che sta coinvolgendo migliaia di realtà italiane che vogliono portare un cambiamento nella società attraverso uno stile di vita e di lavoro nel rispetto dell’ambiente, della persona e nella piena sostenibilità. Lo fanno raccontando le storie di chi lo sta già facendo concretamente. Oltre a questo organizzano iniziative che permettono di mettere in rete persone con interessi simili e, perché no?, collaborare insieme. Ecco questa è la sfida di Italia Che Cambia. http://www.italiachecambia.org/ Abbiamo avuto il piacere di conoscere alcuni di loro, e proprio la settimana scorsa li abbiamo rivisti qui a Padova. Quando ci siamo incontrati è subito nata una bella intesa, abbiamo proposto loro di venire a trovarci ad epursimuove. Ecco quindi siamo molto felici di avere con noi Andrea Degl’Innocenti a: COLLABORIAMO! Aperitivo d’estate. Andrea Degl’Innocenti è sia giornalista che attivista. Appassionato di ambiente, economia e società, vicino ai movimenti per l’acqua e per i beni comuni, ha collaborato con il giornale online Terranauta.it ed in seguito con ilCambiamento.it. È fra i fondatori del portale di divulgazione...
Le tre sfide dell’artista (visuale) che c’è in noi. O tra di noi.

Le tre sfide dell’artista (visuale) che c’è in noi. O tra di noi.

Ciao a tutti, venerdì 24 aprile c’è stato il Lab di #epursimuove ed è stata una magnifica serata! Eravamo al Sottopasso della Stua, ospiti di Sugarpulp. Chi c’era si è goduto la compagnia di 40 persone davvero in gamba, ha rivisto amici e conosciuto nuovi progetti. Oggi voglio sintetizzare, molto velocemente (grazie se mi perdonerete!), quanto ci siamo detti a beneficio di chi non è potuto venire o che magari legge per la prima volta questo blog e non ha ancora capito chi siamo. Come al solito la struttura della serata è semplice: un protagonista/cavia che si racconta e che condivide tre sfide che hanno caratterizzato il proprio progetto. Venerdì è la volta di Marco Maria Zanin, artista visuale (per conoscerlo meglio ecco il suo sito). Ci racconta la sua vita da artista diviso tra Padova e San Paolo in Brasile. La sua ricerca esplora la tensione umana tra la ruralità abbandonata di una terra come la campagna padovana e la vita metropolitana simboleggiata dalla metropoli brasiliana. La prima sfida, una domanda aperta a tutti: Come calibrare il “fuoco interiore” tipico di chi sta lavorando su un proprio progetto… senza “rompere le palle” alla gente? (Proposta per i presenti: riportiamo nei commenti le nostre risposte a questo spunto? Così magari chi non è riuscito a parlare può farlo qui) Seconda sfida: La bilancia tra diplomazia e autenticità. Paga di più essere autentici o diplomatici/ falsi? (ancora: contribuite liberamente, se vi va, nei commenti) Terza sfida: Che spazio lasciare all’ego e alla competizione nel portare avanti il proprio progetto? (ehm… mi ripeto troppo?) A breve condivideremo le foto della serata nel nostro gruppo facebook, se non sei già iscritto...
I protagonisti: Jeremy Kemp, 14 months later :)

I protagonisti: Jeremy Kemp, 14 months later :)

Oggi facciamo una chiacchierata con Jeremy, un altro dei protagonisti di #epursimuove. Chì è Jeremy Kemp? Oggi posso dire un amico… qualche tempo fa ti avrei detto che Jeremy è un inglese che vive in Italia ed organizza corsi di inglese via Skype. L’ho conosciuto anni fa durante un aperitivo da lui stesso organizzato dove si parlava solo in inglese. Jeremy di Moxon English, è stato proprio il primo protagonista del nuovo format #epursimuove. Ci ha fatto da “cavia” per la prima serata #epursimuove Lab. Nel frattempo ho avuto modo di conoscerlo meglio, e quello che apprezzo di più di Jeremy è la sua concretezza. Son passati alcuni mesi da quella serata, Jeremy è ancora nostro amico, ed adesso vogliamo chiedergli: cosa ne pensi di #epursimuove? Ecco qui alcune sue risposte. Dopo aver condiviso le tue sfide professionali col gruppo #epursimuove, dopo più di un anno cosa è cambiato in Moxon English? Beh, non so dire se i cambiamenti positivi nella mia vita professionale siano dipesi da #epursimuove o meno… fatto sta che nell’ultimo anno ho visto cambiamenti molto positivi nella mia attività e di questo ne sono molto contento. Come trovi le persone che hai conosciuto ad #epursimuove? Le persone che incontro durante le serate sono simpatiche ed alla mano e l’aria positiva ed energetica che si respira mi fa tornare ogni volta che sono invitato. Cosa ti piace di #epursimuove? Il formato ‘Mastermind’ che facilita la condivisione di esperienze educative e di consigli pratici. La possibilità di confrontarsi con altre persone simili, cioè persone ambiziose per se stessi e per i loro progetti. Mi piace anche la...
Parliamo con i protagonisti: Cinzia

Parliamo con i protagonisti: Cinzia

Ciao a tutti! Durante l’ultimo incontro di #epursimuove abbiamo parlato con Cinzia. Grazie alla sua storia e le problematiche da lei sollevate abbiamo tutti condiviso le nostre esperienze e donato qualche suggerimento. (Se vuoi vedere le foto degli incontri e soprattutto metterti in contatto con le persone di #epursimuove iscriviti al gruppo) Bene, cominciamo la nostra chiacchierata con Cinzia allora! Cinzia, vuoi presentarti brevemente? Qual è il tuo progetto di cui hai parlato a epursimuove? Ciao a tutti, sono Cinzia e mi occupo di Restyling d’interni e Home Staging, in pratica rivoluziono gli spazi di case, uffici e negozi, usando mobili e accessori presenti, tirando fuori la personalità di chi ci vive o lavora o con la finalità di vendita e affitto, il tutto con un tocco di grafica e molta creatività. A #epursimuove ho parlato proprio di questo, di “Valorizzazione della creatività”, “Collaborazioni” e “Nicchie”.   Ormai sei parte di #epursimuove da un po’ di tempo. Cosa ti piace? Perché vieni sempre agli incontri? Mi piace molto avere la possibilità di confrontarmi con persone positive e attive, diverse da me, con più esperienza, con visioni differenti, ma aperte al dialogo, generose, donano la propria esperienza anche se piccola e accettano tutte le realtà che partecipano a epursimuove, perché alla fine ciò che ci accomuna è proprio l’atteggiamento! Puoi raccontarci qualcosa che ti è capitato grazie a qualche persona incontrata a epursimuove? L’esperienza più significativa è stata quella di riconoscere durante un incontro di lavoro un volto già visto qui a epursimuove e capire che questo incontro si sarebbe svolto in modo diverso dal solito perché abbiamo riconosciuto entrambi l’atteggiamento “tipico”...
Francesco e Watoto Kenya: 1 anno dopo

Francesco e Watoto Kenya: 1 anno dopo

Chi è Francesco e qual è l’obiettivo del progetto Watoto Kenya ONLUS? Mi presento sono Francesco Moschini amico e volontario di Watoto Kenya Onlus dal 2011. Mi sono avvicinato all’associazione e ho conosciuto Simona Sabbatini (una delle fondatrici) durante una vacanza in Kenya nel 2010. Da subito mi è piaciuto l’approccio e ho condiviso le filosofie che l’associazione adotta per aiutare la popolazione locale in stato di difficoltà. Watoto Kenya è una Onlus italiana fondata nel 2004 con l’obiettivo di dare un futuro a bambini in difficoltà attraverso un percorso di crescita sostenibile. La nostra Mission è aiutare senza creare dipendenza e portare la comunità a trovare in se stessa le risorse per uscire dalla spirale della povertà in un percorso verso autonomia e sostenibilità. I nostri principi guida sono rispetto, dignità, dialogo, sostenibilità e partecipazione. Per realizzare i nostri obiettivi abbiamo avviato un progetto pilota nell’entroterra della costa del Kenya in una zona rurale e semi-arida dove abbiamo costruito una casa di accoglienza per orfani e avviato progetti di sviluppo economico volti al sostentamento della casa stessa con un doppio beneficio: la sostenibilità nel tempo della struttura e la creazione di opportunità lavorative per la comunità. Abbiamo quindi attivato tre linee di intervento; una che garantisce la soddisfazione delle necessità di base dei bambini in difficoltà (vitto, alloggio, cure mediche e scolarizzazione primaria) una che punta alla professionalizzazione dei giovani (scolarizzazione superiore, universitaria e formazione professionale ad oggi abbiamo payday loans online http://paydayloansnearmeus.com http://paydayloansusca.com/how_it_works.html payday loans http://onlinepaydayloansusca.com/apply.html fees and rates apply now paydayadvanceusca http://onlinepaydayloansusca.com/apply.html 16 Laureati), la terza che promuove lo sviluppo economico attraverso formazione manageriale, avvio di...
Collaborare è davvero una strategia per uscire dalla crisi?

Collaborare è davvero una strategia per uscire dalla crisi?

Le protagoniste della foto (da sinistra a destra): Lara Bertoncello (consulente del lavoro), Elena Ferrarese (consulente per la sicurezza), e Laura Golin (commercialista), Claudia Mandarà (psicologa), Jessica Traverso (consulente marketing). È normale prendere la propria auto ed andare a lavorare da soli, è normale navigare in internet da soli, è normale fare alcune cose da soli. Non è normale collaborare da soli. Per collaborare c’è bisogno degli altri. La collaborazione è stato proprio il tema dell’evento #epursimuove di settembre 2014, è uno degli obiettivi che #epursimuove vuole raggiungere. È sempre facile collaborare? No. La risposta è NO. Non è facile collaborare, mettersi insieme ed affrontare le situazioni insieme non è sempre facile. È molto facile “restare con le proprie opinioni”, “litigare”, “essere convinti di aver sempre ragione”… questo è facile. Non è facile decidere su cosa collaborare, non è facile andare d’accordo, non è facile avere le idee chiare su questo argomento. Alcuni addirittura dicono: “ci ho provato a collaborare con xyz ma mi è andata male!” E’ vero non è semplice. Spesso incontro persone che mi dicono che hanno voglia di collaborare con me, in verità mi vorrebbero solo dire che non hanno voglia di pagarmi. Quelle non sono le collaborazioni che arricchiscono né me né gli altri. Fortunatamente altre volte nascono dei gruppi fantastici che creano grandi sinergie fra di loro e sono in grado di migliorare un pezzo di mondo. Noi vogliamo far conoscere fra di loro persone intraprendenti, concrete e allegre che mettono in rete i propri progetti di lavoro, volontariato o impegno civico con l’obiettivo di creare relazioni, sinergie e collaborazioni fondate sulla fiducia....
“Collaborazione(Pamoja) e crescita di una Comunità” Workshop #epursimuove 2014

“Collaborazione(Pamoja) e crescita di una Comunità” Workshop #epursimuove 2014

Ecco il Workshop di WATOTO KENYA – a cura di Francesco Moschini “Collaborazione(Pamoja) e crescita di una Comunità.” Partiremo dai sinonimi e contrari ufficiali della lingua italiana per spiegare cosa effettivamente il sostantivo COLLABORAZIONE significa per la realta’ di Watoto Kenya. Il concetto di Collaborazione per Watoto Kenya Onlus è stato messo a fuoco SOLO grazie all’esperienza di diversi anni sul campo. L’impulso collaborativo è sempre stato reciproco e costruttivo nel tempo tra noi e ia comunità locale, successivamente è stato poi recepito ed applicato anche tra i membri della comunità stessa . Nel tempo Si è creato un circolo virtuoso collaborativo non solo dall’adulto verso il bambino ma anche viceversa. Anche se non esplicitato tra le nostre filosofie, il concetto di Collaborazione e’ forse quello piu’ utile per spiegare e caratterizzare il nostro progetto. Asante sana Grazie Mille Watoto Kenya Staff Francesco Moschini Ci vediamo ad...